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Quante volte ci accade di perdere concentrazione mentre siamo impegnati in un’attività, sia essa legata all’ambito lavorativo o personale?

La tendenza a distrarci, perdendoci nei pensieri che affollano la mente, non solo ci impedisce di terminare un compito in modo ottimale, ma ci induce a perdere parti e momenti importanti di una qualsiasi esperienza che stiamo vivendo.

L’esatto opposto di questa abitudine profondamente radicata nell’uomo di oggi, bersagliato da migliaia di stimoli di ogni genere, è lo stato di flow, letteralmente ‘flusso’, introdotto e studiato dallo psicologo ungherese Mihaly Csikszentmihalyi.
Il flow indica un’esperienza di profonda concentrazione, impegno, gratificazione e, di conseguenza, uno stato affettivo positivo.

Durante lo stato di flow, l’azione assorbe completamente l’individuo, ed egli perde la consapevolezza delle altre cose, che siano distrazioni, tempo che scorre, persone attorno a lui, e addirittura esigenze fisiche.

Secondo gli studi portati avanti da Csikszentmihalyi, tale assorbimento si verifica, generalmente, quando la sfida richiesta dal compito che si sta svolgendo è elevata, bilanciata, però, dal possesso di capacità altrettanto elevate per affrontare la sfida.

Perché il flow è importante?

Il concetto di flow è molto presente in ambito sportivo, e le caratteristiche di questo stato nelle performance agonistiche sono interamente trasferibili a quelle del contesto lavorativo: la ricerca di una dimensione di equilibrio tra sfida e capacità, permette allo sportivo, così come a chi si appresta a svolgere un compito di lavoro, di individuare mete chiare e realistiche, orientare su di esse il piano di lavoro, gli strumenti e i feedback, permettendo di rimanere concentrati ed esprimere il massimo delle proprie potenzialità. Il flow viene definito anche come “Esperienza Ottimale”.

Diverse ricerche hanno applicato il modello dell’Esperienza Ottimale all’ambito lavorativo, dimostrando come essa sia in grado di migliorare le performance e la soddisfazione di dipendenti e collaboratori, raggiungere i risultati e i profitti aziendali.

Presuppone passione e creatività, e le emozioni positive che originano da questo stato hanno un effetto benefico sulla persona nella sua interezza.
Nei gruppi di lavoro, una condizione fondamentale per favorire la creatività è proprio l’instaurarsi di un’Esperienza Ottimale, chiamata in questo caso Networked Flow, che rappresenta il livello massimo di presenza sociale in grado di generare creatività e coesione. In questa ‘connessione reciproca’ ogni membro riesce ad esprimere la propria creatività, contagiando emotivamente gli altri.

Come si ottiene il flow?

La struttura del flow presuppone che, per raggiungere uno stato di funzionamento ottimale, in cui la persona sia totalmente immersa nell’attività, essa abbia bisogno dei seguenti elementi:

  • Compiti sfidanti posti sottoforma di obiettivi chiari;
  • Una preparazione e un livello di abilità adeguato a raggiungere quegli obiettivi;
  • Feedback adeguati.

L’IBP-Integrating Body Mind Potential interviene attivamente nel raggiungimento dello stato di flow: attraverso tecniche di respirazione precise e scelte in base alle necessità del momento, l’attenzione dell’individuo si sposta dalla dimensione del pensiero a quella corporea, favorendo uno stato di presenza nel ‘qui ed ora’, e liberando la mente da idee, timori e pregiudizi che, troppo spesso, inquinano la percezione di sé e delle sfide che si hanno davanti, inficiando la possibilità di raggiungere i risultati.